due parole a caso

Voglio andare alle feste
Dopo voglio sboccare
Voglio fumare sigarette
Voglio toccare l'asfalto in tangenziale
Voglio bermi un autotreno
Succhiare la benzina
Voglio ascoltare i Placebo
E cadere in un tombino

Compleanno in Primavera

I petali cadono nei tuoi capelli
e il sole fa brillare i tuoi occhi.
Amica mia, é il tuo compleanno
e berremo il vino
che prima non potevamo bere.
Abbiamo lasciato i nostri vecchi amici,
stiamo meglio io e te sole.

Piccola casa in collina.
Ieri notte ho dormito nel letto di tua sorella
e abbiamo parlato fino alle due.
Tua madre ti chiama,
ci vado io.
é il tuo compleanno,
resta stesa sull'erba
sotto i raggi di sole.

La mia tazza e la tua tintinnano
quando le metto sul vassoio.
Portiamo fuori i dolci,
la torta, il vino.
Amica, siediti vicino a me,
spegni le candeline,
le fiamme sono già mosse dal vento,

e così i tuoi capelli,
ti vanno sulla fronte, coprono la tua guancia,
presto sarà rossa se bevi questo vino.
Ho sognato che stanotte verrano a prenderci le fate
e ci porteranno sottoterra
per banchettare ancora.

Sta scendendo il sole, e tinge di rosso i tuoi capelli,
le tue dita sottili reggono la tazza.
Il mio ricordo va ai vecchi amici,
alle sere passate a far rumore sui sampietrini,
alle luci bianche nella stazione
non reggo e allora bevo un sorso, e bevo un sorso,
rido forte e li dimentico.
Non abbiamo bisogno di loro.

Fate, prendeteci,
portateci al vostro tavolo intagliato,
alla vostra tovaglia ricamata.
So che liggiù bolle una pentola
piena di spezie, arance, rose e vino,
so che liggiù bolle una pentola,
e che manchiamo soltanto noi.